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Minoranze politiche elettoralmente inconsistenti e storicamente ancorate al sistema di dominio statunitense sull’Italia, proseguono nel tentativo di ostacolare la libera diffusione di contenuti e informazioni che si focalizzano sui danni e i crimini dell’imperialismo anglo-statunitense in Eurasia.
La sistematica pressione sulle istituzioni democratiche e sugli organi di gestione dell’ordine pubblico, con l’obiettivo di intimorire gli organizzatori degli eventi, si colloca al di fuori della normale dialettica e del confronto in una matura democrazia rappresentativa. Si palesa quindi la riemersione di una forma di autoritarismo strisciante che utilizza solo apparentemente le parole d’ordine storiche del liberalismo politico, ma nei fatti progredisce verso una forma di liberal-fascismo che pone limiti sempre più stringenti alla libertà di espressione e di manifestazione, sanciti nella Costituzione nata dalla Resistenza. E’ altresì evidente la criminalizzazione e la demonizzazione dell’avversario politico, considerato una sorta di appestato o untore, colpevole di diffondere “propaganda russa” e contaminare l’opinione pubblica. L’Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna co-organizzatrice della proiezione del documentario sui Biolab a Sassuolo, condanna l’ennesimo tentativo di bloccare la libera informazione e invita i Partiti e le istituzioni a prendere le distanze da ogni forma di estremismo atlantista.
